A come Avventura, B come bravura, V come Vignettatura u__u
By Wish on febbraio 28th, 2010Posted In: Blog
Ed eccoci qui, per il seguito delle nostre avventure di studio.
Oggi scadeva la consegna delle prime matite. Non potendo andare a Reggio da Alice per 2 giorni, essendo spesso impegnata con l’insegnamento ai corsi domenicali, abbiamo deciso di fare la consegna a metà strada, e approfittarne per fare una gita tutti assieme a Bologna.
Spostarsi combattendo con le barriere architettoniche, soprattutto alla nostra stazione, non è semplicissimo: senza tirare in ballo Tokyo, in cui spostarsi sarebbe un gioco da ragazzi (ne parlerò in un prossimo articolo, tanto per rendersi conto come sarebbe più facile spostarsi se le cose fossero fatte a misura di tutti >__<) anche in Italia basterebbe quel poco in più, ad esempio l’ascensore, qualche rampa, i treni senza scalini (o sarebbe meglio dire scalOni), per facilitarci MOLTO la vita. Per fortuna noi siamo intrepidi e anche discretamente testardi, e la forza di lavorare in gruppo non è solo quella di riuscire a fare le consegne in tempo: spostandoci tutti assieme siamo riusciti, anche se con un po’ di fatica, a cavarcela e guadagnarci la nostra gita, a dispetto delle fetenti barriere è___é
E infatti eccoci sul treno!
… con tanto di biglietti carta blu, naturalmente u___u
E mentre viaggiamo verso Bologna, discutiamo su un punto importante del namenote. Alla fine, per la tavola 11 (quella successiva a questa che vedete in foto) mi è venuta fuori una vignettatura allucinante, che però è piaciuta molto sia a me che a tutti.
Ed eccoci finalmente a Bologna, alla faccia delle barriere v(*O*)v
Alla stazione ci raggiunge anche Alice, in arrivo da Reggio. Siamo tutti riuniti e possiamo andare a spasso per le strade di Bologna, con il sole negli occhi >w<
Siamo stati fortunati perché ieri diluviava, mentre oggi c’era un sole splendido e sembrava quasi già primavera.
Riuniti per un’altra foto di gruppo u___u
In realtà, se vi state domandando che ci facciamo tutti sotto il cartello, è per il cartello stesso: sopra c’era scritto che l’edificio era appartenuto ad una certa Compagnia dal nome abbastanza inusuale, tipo “… dei Vergognosi”.
Era talmente insolito che meritava la foto.
Dopodiché girando per un po’ di viuzze e sfidando gli ammortizzatori, siamo arrivati in gelateria, dove abbiamo pranzato…
Ed ecco qui il nostro pranzo: gelato!!!
C’è addirittura chi raddoppia °A°

Revisione delle tavole a matita

Ed eccoci agli spiegoni sulla seconda parte del namenote

Lavoro a 4 mani e 2 matite sulle future tavole XD
C’era Karel che non voleva stare nella vignetta
Alice espone la sua teoria sulla collocazione di Karel
E alla fine si sclera: ecco a voi MazinKarel. Sarà l’eccesso di gelato? XD
Tra parentesi, Alice non poteva non avere una foto come questa
Dopo vari giri, eccoci in fumetteria. Una fumetteria che merita i nostri complimenti perché assolutamente accessibile!
Qui comperiamo un po’ di volumetti nuovi, e poi ci sediamo. Ed ecco che io e Davide cominciamo a dare spettacolo come al solito, parlando fra di noi in giapponese. Sensei, hanashite mimasho…
…takusan hanashitara, o-joozu ni narimasu u___u

dopo un po’, troppe conversazioni in giapponese avanzato mettono K.O.
Qui ci vuole un massaggio
E via, verso l’infinito e oltre!
Da notare il bellissimo palloncino, soprannominato “El farfallòn” che ci ha accompagnati per tutto il pomeriggio
Sul treno del ritorno siamo stanchi morti. Che cosa c’è di meglio che riposarsi leggendo manga?
Alla prossima avventura (si spera con qualche barriera in meno)…
Il primo capitolo è stato realizzato e io vorrei ringraziare la mia famiglia, soprattutto la mia amatissima e talentuosissima sorella Lavinia. Io, infatti ho una fantastica e speciale famiglia che mi ha sempre aiutato ad affrontare ogni problema e augurerei a tutti di avere una famiglia così.
Vorrei anche ringraziare Wish per tutto il tempo dedicatomi, per il sostenuto ricevuto e per aver creduto in me e nei miei sogni fin dall’inizio. I pomeriggi trascorsi insieme e raccontare storie, ridere e fare manga saranno per sempre nel mio cuore. La sua forza da uragano non ha pari. Senza di lei tutto questo non sarebbe stato possibile.
Vorrei ringraziare la fantastica e unica Alice per il sostegno, amicizia e lo zelo nel produrre le tavole sottraendo tempo al suo lavoro e tempo libero. Alice sei una mangaka eccezionale.
Ringrazio con tanta gratitudine e ammirazione Davide, Claudia, Ilaria e Sara che hanno lavorato duramente per questo manga e che si sono impegnati giorno dopo giorno facendo sempre un ottimo lavoro. Vi augurerò sempre del bene and good fortune!
Ringrazio tutti quelli che credono ancora che le cose possano cambiare e che con coraggio e cuore accettano se stessi e gli altri; perché le cose stanno prendendo una brutta piega nel mondo oggigiorno e solo con la volontà di cambiare prima se stessi per il meglio, daremo a noi stessi l’opportunità di rendere il mondo un bel posto in cui vivere. Tante goccioline d’acqua possono creare un’onda piena d’energia.
Ringrazio i lettori che mi sostengono leggendo le Ruote Magiche e mi incoraggiano ad andare avanti. Continuerò ad impegnarmi per darvi una storia sempre più avvincente.

















